Respirazione in Nove Cicli e Chiarezza della Mente

Questo esercizio di respirazione e di concentrazione può aiutare a rilassarsi e a ritrovare l’equilibrio, come anche a comprendere la propria vera natura, al di là dei problemi o dei dettagli quotidiani della vita.

Tenete gli occhi socchiusi o chiusi, secondo quello che è meglio per voi.

Rilassate le spalle, appoggiate le mani in grembo, con la destra sopra la sinistra; i due pollici che si toccano, lasciando le braccia morbide leggermente scostate ai lati del corpo.

La bocca e la mascella sono rilassate.

Il mento leggermente inclinato.

Appoggiate la lingua al palato, dietro ai denti superiori e respirate con naturalezza, con un ritmo regolare.

L’esercizio di respirazione in nove cicli

L’indice della mano destra blocca la narice sinistra mentre si respira attraverso quella destra.

Lasciate che il respiro fluisca lentamente e in modo regolare, fate una pausa, e poi bloccate la narice destra espirando dalla sinistra.

Fatelo tre volte, lentamente e con regolarità: inspirando con la narice destra ed espirando dalla sinistra.

Ponete completamente l’attenzione sul respiro e sulla sensazione all’altezza delle narici mentre state inspirando ed espirando.

Per altre tre volte bloccate la narice destra e inspirate dalla sinistra, poi spostate il dito a bloccare la narice sinistra espirando dalla destra.

Inspirate dalla narice sinistra ed espirate dalla narice destra per tre volte.

Le ultime tre volte appoggiate le mani in grembo e inspirate con entrambe le narici allo stesso tempo, lentamente e con gentilezza.

Fate una breve pausa ed espirate con entrambe le narici, tenendo la mente completamente concentrata sul respiro, sulle sensazioni dell’inspirare ed espirare.

Continuate a respirare normalmente e generate nella vostra mente una motivazione positiva per fare questo esercizio. Pensate: ‘Ho intenzione di compiere questo esercizio per calmare la mia mente, per sentirmi così maggiormente in pace e in questo modo, beneficiare gli altri”.

Una volta che avete generato una motivazione positiva, riportate la vostra attenzione al respiro e nuovamente cercate di essere consapevoli di ciascuna inspirazione ed espirazione.

Lasciate che la vostra attenzione si muova con il respiro, cavalcandolo, in modo simile a come si galleggia sulla superficie del mare quando ci sono piccole onde che la muovono.

Continuate a fluttuare sulla superficie come sull’onda, che arriva e si allontana, avanza e si ritrae, semplicemente lasciando che la vostra attenzione si rilassi cullata dal ritmo del respiro.

Adesso spostate la vostra attenzione dal respiro alla mente stessa, che è ciò che è consapevole del respiro.

In altre parole, invece di essere consapevoli del respiro, che è l’oggetto della vostra mente, l’oggetto della vostra consapevolezza, diventate consapevoli della mente stessa, che è ciò che osserva il respiro, che lo sperimenta.

La mente è come lo spazio o come il cielo, completamente chiara, non solida, vasta, spaziosa e illimitata.

Provate a ottenere un’impressione di come la vostra mente sia come un cielo terso, vasto e spazioso.

Le cose di cui siamo consapevoli, i pensieri, le immagini, i ricordi e così via, sono simili alle nuvole che attraversano il cielo.

Non sono sempre lì; appaiono e dopo qualche tempo scompaiono.

Se nella vostra mente, mentre siete seduti a fare questo esercizio, sorgono dei pensieri, dei ricordi, delle immagini, o se udite dei suoni o percepite delle sensazioni nel vostro corpo, pensate che sono come delle nuvole che attraversano lo spazio chiaro e terso della vostra mente.

Lasciate che i pensieri arrivino e se ne vadano, realizzate che sono solo avventizi e non solidi; semplicemente arrivano e poi passano.

Lasciateli andare e riportate la vostra consapevolezza alla mente stessa, che è come il vasto, limpido cielo.

Cercate di vedere se riuscite a provare un senso di identificazione con questa natura della mente chiara come lo spazio.

In altre parole provate a sentire che questo è ciò che siete veramente, la vostra vera natura, chi realmente siete.

Piuttosto che identificarvi con le nuvole avventizie dei pensieri e delle emozioni che attraversano la vostra mente cercate di vedere se potete realizzare che sono soltanto eventi mentali, che passano e poi abbandonano la mente.

Non sono voi e chi siete veramente.

Lasciateli andare e identificatevi con la natura chiara come lo spazio della vostra mente, della vostra consapevolezza, in modo da essere il cielo, non le nuvole.

Concludete l’esercizio con il desiderio che lo sforzo che avete compiuto e l’energia positiva che avete creato nel farlo vi possa aiutare ad avere benessere e salute e, come conseguenza, beneficiare le persone che vi circondano.

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